Maurizio 'Dr. Feelgood' Faulisi
 

Mags

Maurizio ‘Dr Feelgood’ Faulisi dal 1990 ha scritto centinaia di recensioni discografiche e articoli dedicati ad artisti contemporanei e figure storiche dell’American Music, parte dei quali si possono leggere nel sito The Long Journey

Le riviste con le quali ha collaborato in passato sono Out Of Time, Folk Bulletin, Jam e Country Store (anche Direttore Editoriale). E’ stato consulente di Hobby & Work per “Country Music, La Grande Musica Americana”, una collana di 25 cd con fascicolo distribuita nelle edicole. Attualmente scrive articoli e recensioni per Outsider, Jamboree, Il Blues e Chop’n’Roll.

Di seguito la prima parte degli ultimi articoli pubblicati.

Morgan Davis, “Drive My Blues Away”

Ottavo album di una lunga carriera discografica solista iniziata nel lontanissimo 1982, non molto ricca dal punto di vista quantitativo ma che ha offerto a Morgan Davis alcune grandi soddisfazioni, come quella di portarsi a casa riconoscimenti di prestigio, tra i quali il Juno award per migliore album blues dell’anno con “Painkiller” del 2003.
Ma se è vero che la sua attività discografica non ha avuto ritmi sostenuti in quanto a produzioni realizzate, altro si deve dire relativamente a quella live, costellata di partecipazioni che hanno arricchito un curriculum divenuto quasi impressionante…

Continua a leggere l'articolo sul Nr 126 - Info: Il Blues

Sidney Nathan e la King Records di Cincinnati

Dave Alvin, l’ex chitarrista dei mitici Blasters, autore di alcuni degli album di ‘americana music’ più apprezzati, nella prefazione del libro “King Of The Queen City – The Story Of King Records” racconta di quanto sia stato affascinante e coinvolgente da teenager, col fratello Phil, scoprire il vasto e interessante catalogo della King Records, un tesoro per gli appassionati del suono anni ‘40 e ’50.

Come ad un certo punto succede a tutti, anche i due giovani Alvin scoprirono quanto i vari generi musicali, particolarmente in un periodo come quello precedente alla nascita del rock & roll, fossero connessi. E di questo, la King Records ebbe grande responsabilità…

Continua a leggere l'articolo sul Nr 12 - Info: Chop and Roll

The Sensational Guitar Sound of Marco Di Maggio

Marco Di Maggio torna a farsi ascoltare su disco, questa volta da solo, niente Connection e niente Brother. E’ l’undicesimo album del più ammirato chitarrista italiano, un disco doppio che si rivela essere un vero e proprio catalogo di stili e generi, praticamente la summa definitiva della sua opera ad oggi. Western-swing, country, rockabilly, swing, finger-picking in tutte le loro varianti e contaminazioni possibili, nella maggior parte dei casi in versione strumentale. E infatti l’album è quasi completamente strumentale, solo cinque cantati su un totale venti pezzi. Un diluvio di note, una valanga inarrestabile di lick, un campionario infinito di soluzioni, fraseggi e variazioni al tema. Ma anche un vero e proprio tributo a tutti i grandi stilisti che lo hanno influenzato da quando a 8 anni di età prese la chitarra e…

Continua a leggere l'articolo sul Nr 84 - Info: Jamboree

Jerry Jeff Walker, “Mr Bojangles”

Ci sono artisti con cui passi tutta la vita, che li scopri quando sei teenager e subito per magia diventano tuoi amici e rimangono tali per sempre, accompagnandoti nelle varie stagioni del tuo percorso, pronti a fornirti un rifugio in cui poterti isolare e la canzone di cui hai bisogno per rimettere a posto il tuo stato d’animo.

I cantautori, i cosiddetti singer-songwriter, per molti di noi sono questo, dei cari amici, quando non addirittura dei fratelli maggiori dai quali riceviamo consigli e piccole preziose lezioni di vita, attraverso poche misurate parole, poesie arricchite dai suoni giusti, quelli che più ci appassionano. Canzoni che assimiliamo e interpretiamo inconsapevolmente come suggerimenti, che ci aiutano ad  avere una visione della società e un approccio nei confronti del prossimo, e della vita in generale, più aperti e profondi…

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