Maurizio 'Dr. Feelgood' Faulisi
 

Hunter Hayes

hunter hayes

La storia della musica country tra le altre cose è caratterizzata anche dall’incredibile quantità di enfant prodige che ci ha regalato, Marti Stuart, Mark O’Connor, Chris Thile, Alison Krauss e tanti tanti altri, anche nel passato più remoto. Quindi non è questo che stupisce di Hunter Hayes, 23enne della Louisiana già al suo quarto disco. Nemmeno il fatto che sia un asso della chitarra oggi e in tenerissima età sia stato un rispettabilissimo suonatore di accordeon (lo strumento principe della musica cajun della Louisiana), che abbia già avuto l’onore di suonare per il Congresso, per il Presidente USA e che abbia recitato in un film con il mitico Robert Duvall. No, è la sua maturità artististica, precocissima, a renderlo caso più unico che raro anche nel panorama dei ‘piccoli geni’, grazie alle sue doti di autore. Già nel  primo album uscito nel 2000, quando aveva 9 anni, due brani erano a sua firma; sette nel secondo pubblicato l’anno seguente. Quasi tutti suoi invece nei successivi due album, stampati nel 2011 e in questo 2014.
Tra i primi e i secondi due dischi, una lunga pausa, dedicata allo studio, ma con l’attività musicale sempre in testa tra le sue passioni. Non ha mai smesso di suonare e scrivere canzoni, è stato co-autore di un pezzo forte dei famosi Rascal Flatts, ha studiato tanto la chitarra, ha fatto palestra è ha vissuto il suo tempo, godendosi tendenze e mode dei teenager di oggi. Un country boy che di country nei suoi ultimi due lavori (quelli pubblicati in età appena adulta) ne mette appena quanto basta per mantenere vive le sue radici e un legame con il mondo di Nashville, oggi più che mai condizionato dalla TV, dall’immagine pop e dalle classifiche.
Bello, palestrato, curato nei particolari, pettinato e con le sopracciglie disegnate da un estetista, più vicino a Justin Bieber e ai One Direction di qualunque altro artista di oggi e di ieri che possa solo da lontano ricordare violini, banjo e mandolini (che comunque nelle sue canzoni quà e là si ascoltano) e rendere persino Brad Paisley una cosa del passato.
E’ perfetto per farsi osannare dallo stesso pubblico che urla davanti alla TV mentre sono in onda X Factor e trasmissioni simili, ma al contempo riesce a conquistare le copertine delle  riviste (le poche rimaste) e dei tanti siti country.
Canta da dio, suona benissimo, scrive canzoni di successo… E’ il country di oggi, si chiama Hunter Hayes.

https://www.youtube.com/watch?v=JFP56nfnDPk

 

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