Maurizio 'Dr. Feelgood' Faulisi
 

Johnson Mountain Boys

jsm

 

Un fenomeno che si ripete ciclicamente anche in campo musicale, è quello dell’alternanza,  tanto più un periodo viene caratterizzato da suoni sperimentali e progressivi, tanto più forte è successivamente il ritorno a quelli tradizionali e conservatori. E viceversa.
Negli anni ’70 il mondo del bluegrass era dominato da band di giovani sperimentatori, le ‘scuole’ di San Francisco e di New York creavano e improvvisavano aggiungendo dosi così massicce di rock e jazz da far loro scordare quale fosse stato il punto di partenza.

Fino a quando divenne inevitabile e necessario un cambio di tendenza. Tra i protagonisti del nuovo cambiamento gli Hot Rize di Tim O’Brien, che indicarono al pubblico la strada per abbandonare il progressivo in favore di una rivalutazione dei suoni più tradizionali ma con uno stampo ‘contemporaneo’. In maniera ancora più straight, diretta e senza compromessi i Johnson Mountain Boys, che rilanciarono il tradizionale hard-core con un vigore e una convinzione tali da sorprendere gli stessi fan del sound tradizionale anni ’40/’50.

Il quintetto nacque dalle parti di Washington D.C. e fece da subito riferimento alla band degli Stanley Brothers, quadrato, senza fronzoli né compromessi. Nove album, di cui due dal vivo (il secondo doppio) e uno come ‘reunion’ nel 1993. La band in dieci anni di attività incise un solco profondo nel cuore dei fan del suono classico, retro, anni ’50.

Dieci anni vissuti intensamente, dal 1978, con pochi cambiamenti di organico e la leadership sempre in mano a Dudley Connell, collaboratore dello Smithsionian Institute e da anni stabilmente con i Seldom Scene. Eddie Stubbs il violinista, ora è dj alla famosa radio WSM e presentatore alla Casa Bianca quando il Presidente chiama artisti country. David McLaughlin suona il mandolino just for fun in band locali. Tom Adams da famoso banjoista è passato ad essere chitarrista in varie band. Marshall Wilborn è diventato il contrabbassista di sua moglie Lynn Morris, oggi non più in attività. Nella foto in alto, la band dei primi album, con lo strepitoso Richard Underwood al banjo (al centro).

In questo video registrato poco prima dello scioglimento, li si ascolta eseguire “Maybe You Will Change Your Mind” un pezzo in perfetto stile JMB, veloce e grintosissimo. Prima di schiacciare ‘play’ cercate qualcosa a cui attaccarvi, lo spostamento d’aria è davvero forte!

https://www.youtube.com/watch?v=Gw-VE43k4OA

Commenti

Un commento su “Johnson Mountain Boys”

  1. paola scrive:

    Con quest’articolo ho la conferma che la mia conoscenza sul Bluegrass è colma di lacune. Non conoscevo i Johnson Mountain Boys e spulciando qua e la nel web, ascoltando altre loro opere apprendo che sono parte essenziale di quel passaggio nel quale c’è stato il ritorno al Bluegrass tradizionale. E’ necessario approfondire, assolutamente. Bell’articolo, grazie.

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