Maurizio 'Dr. Feelgood' Faulisi
 

Roy Hall

royhall

 

Il rock and roll che si scopre dopo aver consumato ciò in cui ci si imbatte più facilmente avvicinandosi al genere – Presley, Berry, Diddley, Perkins, Holly, Cochran, Vincent, Perkins – è quello dei precursori, artisti rhythm and blues e country della seconda metà degli anni ‘40 e dei primi anni ’50, e quello delle meteore, i cui nomi riempiono decine e decine di compilation.

Le meteore del rock and roll, giovani ventenni che azzeccarono uno o due hit, e poi alcuni veterani che iniziarono a far musica negli anni ‘40 e che riuscirono a resistere alla nuova ondata, cavalcandola a modo loro, a volte con successo. Artisti dall’aspetto inadatto per potersi inserire in quel filone musicale aggressivo, nuovo, esplosivo, rivoluzionario anche dal punto di vista sociale. Come Bill Haley, giusto per intenderci, era talmente bravo e la sua musica era talmente bella che gli si perdonava l’aspetto paciarotto, l’età avanzata, l’atteggiamento morbido.. caratteristiche che nulla avevano a che fare con la schiera di scavezzacollo, facce da schiaffi, bulletti irritanti, elementi di periferia, rissosi, aggressivi, provocatori come il primo Elvis e soci coetanei.

Molti degli artisti responsabili della nascita del rock and roll facevano quella musica ben prima che cominciassero a chiamarla così, e quando il rock and roll esplose come fenomeno di massa avevano superato i vent’anni da un mucchio di tempo, erano signori di quasi o mezz’età con l’aspetto da bravi mariti e padri piuttosto che teenager dal sangue caldo. Questi signori, come già accennato, un tempo suonavano country e hillbilly boogie (bianchi) e blues rhythm and blues (neri), ma vollero legittimamente vivere l’euforico momento aggiungendo alla loro musica un po’ di ritmo e ballabilità.

Roy Hall, all’anagrafe James Faye Hall, originario della Virginia, classe 1922, era uno di quelli che quando scoppiò il rock and roll era 35enne, uno dei padri del genere, quello che sosteneva di essere il legittimo autore di “Whole Lotta Shakin’ Goin’ On”. Ottimo pianista e fisarmonicista, padrone dello stile boogie, honky tonk e barrelhouse. Il suo passato artistico se l’era costruito nell’ambito country, country swing e old time. Non aggiungo altro, vi invito a scoprire la sua ricca e affascinante storia, carica di esperienze, a partire da quella vissuta per un certo periodo alle spalle di Uncle Dave Macon.

“Three Alley Cats” è  una registrazione del 2 agosto 1956, puro rock and roll. Incisione effettuata a Nashville sotto le ali del produttore Paul Cohen e con una schiera di musicisti first class, anch’essi di origine country, session men a disposizione di Elvis e di altra gente di pari levatura (Roy Hall: vocal/piano – Hank Garland: guitar – Grady Martin: guitar – Floyd Chance: bass – Buddy Harman Jr: drums)

Tra le canzoni del periodo pre rock and roll vi propongo invece “Mule Boogie”, registrata con la sua band, i Cohutta Mountain Boys, in una data non precisata del 1950. Anche questa canzone, come “Three Alley Cats”, fa parte della raccolta “Roy Rocks” della Bear Family Records, un cd che contiene il meglio della sua produzione rock and roll anni ’50. E il solito libretto (56 pagine!) stracolmo di informazioni e storie..  quel combustibile di cui abbiamo tanto bisogno per mantenere alta la fiamma della passione per la buona musica.

http://www.youtube.com/watch?v=8TLw4OPZVtk

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